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Il bimbo non dorme

martedì 14 agosto 2012

Consigli per lattanti con turbe del sonno

Tutte le persone sane e normali durante il sonno si risveglano spontaneanente diverse volte. La durata del sonno e dei risvegli cambia con l’età: gli anziani dormono poco8 a volte solo 4-5 ore) ed hanno uno o pochi risvegli che però durano molto, anche mezzora. Un adulto dorme circa 7 ore ed ha due o tre brevi risvegli. I lattanti dormono (o dovrebbero dormire) anche 10-12 oree durante queste si svegliano diverse volte (anche 5-6). Quindi è assolutamente normale che ci si svegli durante la notte: fa parte della nostra fisiologia e di sicuro ciò ha una funzione utile ad esempio si cambia posizione per evitare la stasi del sangue. Quindi anche i lattanti, come tutti si svegliano durante la notte, ma solo quelli che non hanno imparato a riaddormentarsi da soli, Piangono e chiamano. L’addormentamento è un riflesso condizionato: ognuno di noi impara ad addormentarsi con una sua particolare modalità, c’è chi conta le pecore, chi legge, chi respira in un modo particolare. E’ molto importante fare in modo che si crei un riflesso condizionato con qualcosa che il lattante,o il bambino hanno a disposizione nel prorio lettino senza dover coinvolgere i genitori. E’ naturale che se un genitore addormenta il bambino con una modalità che prevede la prpria presenza come ad esempio dare il latte, cantare, fare la ninna nanna, addormentarlo nel lettone....è ovvio che quando il bambino si sveglia ripretenderà quel modo con cui è stato addormentato. I lattanti che non vengono posti nella culla quando sono ancora svegli,si aspettano di trovare i genitori presenti quando si svegliano improvvisamente: in pratica non hanno imparato ad associare il sonno con la culla. Quando i genitori consolano il bambino che si sveglia e lo prendono in braccio e lo cullano non fanno altro che peggiorare la situazione rinforzando il suo comportamento. Ciò avviene anche permettendo di andare a dormire nel loro letto.

CHE IL BAMBINO PIANGA E’ NORMALE:

piangere per un pò non danneggia il bimbo,quindi è accettabile lasciarlo piangere per un pò. Più il bambino è piccolo più è facile fargli imparare un nuovo comportamento . BASTANO DUE SETTIMANE PER INSEGNARGLI LE NUOVE ABITUDINI. SEGUIRE QUESTO SCHEMA:

1) Quando è l’ora di dormire mettere il bambino nella culla appena diventa assonnato.Si può cullare un lattante agitato fino a che non comincia ad addormentarsi ma poi va messo nella culla. L’ULTIMO RICORDO DEVE ESSERE QUELLO DELLA CULLA.

2) Favorite l’attaccamento del bambino ad un oggetto che dia sicurezza e che rimanga nella culla (ORSACCHIOTTO),questo deve far parte dei rituali che precedono il sonno.

3) Se invece di addormentarsi comincia a piangere bisogna avere dei piccoli contatti con lui a intervalli di 5,10 minuti. Entrate nella SUA STANZA non prendetelo in braccio,rimanendo con lui non più di un minuto.Cercate di indirizzare la sua attenzione sull’orsacchiotto. Non irritatevi, non punite,né sgridate il piccino.

4) Se inizia a piangere nel corso della notte e continua per più di 5 -10 minuti, comportatevi come descritto sopra. Solo se è molto agitato,al punto da disturbare i vicini è consentito cullarlo fino a farlo riaddormentare. Cercate di abituarlo a riaddormentarsi da solo durante il giorno eliminando progressivamente gli interventi consolatori durante la notte.

5) La culla del bambino non deve stare nella stanza dei genitori(se possibile):altrimenti coprire con un telo le sponde in modo che non li possa vedere.

6) Durante il giorno evitate che dorma troppo a lungo.

7) Durante la notte evitate di cambiare i pannoloni a meno che non abbia eritemi gravi.

8) Se vuole stare in piedi nella culla lasciatelo fare si sdraierà da solo.

9) Annotatevi i comportamenti tenuti durante il sonno e riferiteli al vostro Pediatra.

10) AUGURI!!!

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