Home Lo studioCurriculumCosa fare in caso di...ContattiDieteVaccinazioniPubblicazioni

Coliche gassose

sabato 12 maggio 2012

Le coliche gassose C’è qualche collega che sostiene che le coliche gassose sono solo un fatto psicologico, ma per mio parere non è così.

Le coliche gassose iniziano di solito introno ai trenta giorni, ma qualche volta prima e si riconoscono perché il bambino, specialmente nelle ore pomeridiane (le 17) inizia a piangere improvvisamente e a volte continua anche per 20-30 minuti, tira su le gambe diventa rosso “spinge” come se volesse fare i suoi bisogni, ma non ci riesce e piange disperato.

La diagnosi di coliche gassose viene posta se un bambino ha meno di 3mesi e piange per più di 3 ore di fila in modo inconsolabile per 3 o più giorni di in una settimana e se questa situazione non è dovuta ad alcuna altra malattia ricercata con attenzione. In genere, la diagnosi è supportata dal fatto che le crisi più importanti sono accompagnate da movimenti delle gambe e dalla’emissione di aria dall’intestino. Anche se le crisi di dolore si possono manifestare in ogni ora del giorno e della notte, nella massima parte dei casi queste compaiono o si intensificano tra le 5 del pomeriggio e mezzanotte. Questa situazione clinica colpisce circa il 20% dei bambini con inizio dalla seconda alla quarta settimana di vita e durano da 2 a 3 mesi così che il 60% dei bambini cessa di averle alla fine del 3° mese e il 90° alla fine del 4°. Tutti i bambini possono essere colpiti, indipendentemente dall’età gestazionale e dal tipo di alimentazione, al seno o artificiale. Le ragioni dell’insorgenza delle coliche non è chiara. Alcuni pensano che esse possano essere la conseguenza di una’incompleta maturazione dell’intestino che, non essendo in grado di portare a completa digestione le sostanze contenute nel latte, favorirebbe la formazione di gas che, distendendo le pareti intestinali, giustificherebbero il dolore. Questo, a sua volta, determinando pianto continuo e particolarmente intenso, aumenterebbe l’ingestione di aria nello stomaco, incrementando ulteriormente la distensione e peggiorando il dolore. Altri esperti, rinnegano la logica basata sui gas intestinali e pensano che il pianto sia solo una espressione delle difficoltà che il bambino avrebbe a relazionarsi con l’ambiente esterno. Ciò spiegherebbe anche perchè le crisi sono più frequenti di sera, dopo che per una giornata il piccolo è stato sottoposto allo stress della vita di relazione e quando le sue capacità di adattarsi vengono meno. Altri ancora ritengono che la dieta della madre possa avere un ruolo perchè alcuni bambini sembrano disturbati se la mamma assume grandi quantità di cibo speziato, di derivati del grano, di nocciole, di fragole, di verdure come cavoli e cavolfiori, aglio o alcool. Infine, alcuni pensano che nei bambini allattati artificialmente vi sia un’ intolleranza alle proteine del latte vaccino. Ciascuna di queste teorie manca, però, di qualsiasi riscontro scientifico. Specie quelle basate sulla logica alimentare sono senza alcuna reale base di verità come dimostrato dal fatto che l’eliminazione degli alimenti incriminati dalla dieta della madre e, soprattutto, la sostituzione del latte artificiale con proteine intere con un altro con proteine già digerite non modifica minimamente il quadro clinico. Che fare a fronte di un bambino che piange disperatamente per le coliche? Innanzitutto cercare di stare calmi e non disperarsi. Bisogna, infatti, ricordare che le coliche passano e che, a parte i disturbi momentanei, nessun bambino con le coliche ha mai avuto conseguenze. Si tratta, cioè, di qualcosa di molto noioso ma senza problemi veri. Bisogna cercare di consolare il piccolo, magari tenendolo a pancia in giù sulle proprie ginocchia ed offrendogli il ciuccio che può favorire il ruttino e permettere di scaricare, in parte, l’aria. Un vecchio trucco è quello di portare a spasso il bambino , meglio di tutto è fargli fare un giro in auto perchè in molti casi il movimento tranquillizza anche i casi più disperati. Utile è, qualche volta, anche il cambio di rumore dell’ambiente. Le vibrazioni e il rumore della macchina in funzione spesso, mistero dei misteri, risolvono il problema. Quindi intanto andate a prendere un aperitivo in un bar che si raggiunga dopo un pel percorso di curve in salita. Se il problema persiste sentiamoci perché vi consiglierò dei farmaci che potrebbero aiutarvi Il vostro pediatra Giovanni Vitali Rosati

Questo sito aderisce ai principi HONcode.
SPIP | modello di layout | | Mappa del sito | Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
Copyright Giovanni Vitali Rosati 2010